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Acque sarde, Il territorio

acque sarde
Stabilimento di imbottigliamento – Guspini (CA)

Il territorio di Guspini, dove sgorga una delle migliori acque sarde occupa la punta più a nord della nuova provincia del Medio Campidano: dai confini con l’oristanese ai rilievi metalliferi dell’Iglesiente, dalla pianura del Campidano allo stagno di Santa Maria di Neapolis. Con un estensione di 174 km quadrati e un altitudine che varia da 0 a 750 mt s.l.m, il territorio di Guspini, vanta un ambiente ricco di tratti caratteristici sia dal punto di vista faunistico che botanico. In tutto il territorio domina la macchia alta a corbezzolo, erica, viburno, leccio e sughera, mentre in prossimità degli alvei dei corsi d’acqua sussistono formazioni a ontano nero, oleandro e salice bianco.

Acque sarde: le sorgenti del Guspinese

Nella macchia mediterranea compresa tra Montevecchio e la foce del rio Piscinas domina con la sua imponenza e bellezza il Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus) la varietà sardo-corsa del cervo rosso europeo (cervus elaphus elaphus Linnaeus), rispetto al quale è leggermente più piccolo e più snello. Una specie esclusiva della fauna vertebrata in Sardegna che a montevecchio non è raro incontrare anche in prossimità delle strutture minerarie.

La folta e intricata vegetazione consente inoltre un sicuro rifugio per cinghiali, martore, volpi, donnole, gatti selvatici, conigli, lepri, porcospini e topi quercini. Importanti endemismi faunistici arrichiscono ulteriormente la specificità di questi ambienti come la presenza del geotritone sardo, del discoglosso, dell’algiroide nano e del tarantolino.

Il Parco comunale di Gentilis costituisce un luogo ideale per trascorrere momenti di relax tra pinete e sorgenti, a contatto con la natura e contesti incontaminati.

Verso la costa, lo Stagno di Santa Maria di Neapolis offre i colori dei fenicotteri rosa e delle altre specie che qui trovano il proprio habitat.

Dal punto di vista geologico particolare interesse riveste una caratteristica formazione basaltica, nella collina di Cuccureddu ‘e Zeppara (167 m s.l.m), un piccolo cono basaltico di origine vulcanica. Il rilievo, formatosi nel miocene (3-12 milioni di anni fa), fu in passato interessato da attività estrattive ancor oggi visibili nei versanti del rilievo. Il monumento naturalistico è costituito da una parete di prismi basaltici verticali, accostati secondo la caratteristica forma a “canne d’organo”. I prismi, alti circa 20 m, hanno avuto origine dal raffreddamento graduale della lava, che ha creato una perfetta fessurazione verticale delle colonne. La particolare conformazione e nettezza dei tagli ne fa uno degli esempi di maggior rilievo nell’isola e in Europa.

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